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Cultura, tecnologia, mondi virtuali, arte, in questo blog che da 5 anni raduna gli innovatori alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria "Più libri più liberi", al Palacongressi di Roma EUR. A cura di Marina Bellini PiuBlog
agosto: 2011
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Archivio di agosto 2011

Anni ’30 a Seraph City

L’atmosfera è quella di una Chicago anni ’30, dove sembra aleggiare il fantasma di Al Capone, mentre lo swing invade ogni angolo di strada. Non sappiamo se l’isola di Seraph City abbia già superato la grande depressione grazie al Presidente Roosevelt, oppure sia in silente attesa che essa si manifesti, ma da pochi giorni è finita una gara di costruzione d’auto d’epoca e, visitando la città, si possono ancora vedere alcune macchine parcheggiate per le strade. Un segnale di benessere, ma anche di un certo status positivo dei builder del metaverso.
In queste foto una visita con il mio avatar, rigorosamente in abbigliamento epocale.
SLurl: http://slurl.com/secondlife/Seraph%20City/242/138/106

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Turismi virtuali: Artemisia Island

Lo sapevate che in Second Life esistono agriturismi con campeggi immersi nella natura? A che servono – vi chiederete. A socializzare. Quando sono scesa ad Artemisia la prima volta, c’era un gruppetto di avatar che stavano chiacchierando e si divertivano a utilizzare  tutti gli script d’animazione offerti dal luogo. Pose di relax, d’uso del barbeque, barca, altalena, ecc.
Poi ci sono tornata per fotografare l’isola e a guardare tutti i dettagli del building. Accogliente e ben curata, Artemisia è un altro di quei posti creati con passione, che offrono ai turisti dei mondi virtuali il piacere di un’immersione, come si passeggiasse dentro un quadro dipinto.
Uno spaccato di natura, forse pensato da qualcuno intrappolato dentro una città. Un sogno di fuga dal quotidiano, per entrare in una dimensione di quiete con pochi click.

SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Artemisia%20Island/242/147/22


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FORMAFLUENS: un magazine a portata di mouse

Scritture in movimento tra linguaggi & paesaggi è il sottotitolo di un magazine letterario, dedicato principalmente alla poesia, che al suo interno offre una vera e propria rivista in pdf da scaricare e stampare.
Nato da un’idea di Tiziana Colusso, poetessa conosciuta a livello internazionale, FormaFluens vede nello staff editoriale due firme a noi familiari: quelle di Francesca Barbi e Christina Cilli. Nel numero estivo un pezzo interessante della Cilli, conosciuta in Second Life come Suapte Donysus, dal titolo FLUENTI ICONE: La notte che bruciammo Second Life. Da leggere!
Ad illustrare poesie ed articoli di luglio/settembre vi sono molte immagini tratte da “Naturae” di Merlino Mayo, nell’isola in Second Life dei Musei di Roma Capitale. Le immagini perfette anche come illustrazioni, pur senza la loro suggestiva immersività, non fanno che confermare la validità di opere che si producono direttamente nel metaverso.
Considerando il successo di FormaFluens, un restyling grafico del sito non ci starebbe male. Quando i contenuti sono di ottimo livello, una grafica e un motore più attuali ne possono potenziare l’efficacia, conferendo quel valore aggiunto di cui la Cultura ha sempre più bisogno.
In bocca a lupo, dunque, per il bel lavoro che avete cominciato a produrre!

Click sulla copertina per aprire il pdf di questo mese.

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Van Auster: un builder eccezionale

Ci sono builder straordinari in Second Life che riescono a costruire le cose più incredibili, affinchè gli avatar possano fruire di ambienti accoglienti. Ce ne sono tantissimi altri che costruiscono cose bruttissime: accozzaglie di stili senza gusto, nè cultura architettonica o scenografica, al punto che in certe land ci si trova perfino a disagio. Un po’ come trovarsi in quelle periferie del condono e dell’abusivismo “faidate”. Poi ci sono quelli eccezionali, capaci di riprodurre edifici perfettamente in scala rispetto all’avatar e che riescono a costruire ogni piccolo oggetto e dettaglio con sapienza e maestria. Uno di questi è Van Auster, padrone della texturizzazione come un pittore del ’800.
Nella sua piattaforma c’è un’esposizione di oggetti e un rezzer che, tramite un click, fa comparire uno ad uno tutti gli edifici da lui riprodotti e in vendita.
Ne ho fotografati alcuni per illustrare il suo talento, ma una visita al suo store vi farà cogliere la bellezza di ogni dettaglio.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Orpheum/138/62/1203


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Chi ha paura di Second Life?

Mi fa sorridere come ogni volta in cui su qualche testata esce un articolo che parla male di Second Life si scateni il putiferio dei residenti italiani del metaverso.
Perchè, invece, tutte le volte che ne esce uno positivo non c’è un cristo di italiano che lo condivida, lo divulghi o metta il classico “mi piace” sul link in Facebook.
C’è da dire che in rete, come nella vita quotidiana, gli italiani vogliono sempre la botte piena e la moglie ubriaca. Sono incapaci di condivisione, sono invidiosi e rancorosi, non apprezzano la professionalità e fanno di tutto per fregare l’altro o screditare ciò che è migliore. Però quando qualcuno, da fuori, scrive sul loro conto cose poco veritiere si stringon a coorte e son pronti alla morte per difendere la tribe.
Io trovo che ormai sia inutile arrabbiarsi se un tizio scrive un articolo sfigato su Wired per il web. E’ solo uno delle centinaia di migliaia di articoli sfigati che i giornalisti scrivono al giorno d’oggi. Disinformazione per quanto è possibile e il compitino è bello che fatto.
Che poi scrivere un titolo come “Quel che resta di Second Life” e per sottotilo “Da mondo ideale a bassofondo poco raccomandabile. L’unica attività ancora fiorente su Second Life sono i bordelli” significa aver fatto una ricerca in rete, o in SL stessa, solo con la parola “bordello” e/o affini.
Perciò noi possiamo trarre le nostre conclusioni in merito e cioè che, evidentemente, era quello l’unico interesse di Daniele Cassandro, autore di cui sopra.
Anche il web ha una prevalenza di siti porno rispetto a tutto il resto, tuttavia non viene definito “un bassofondo poco raccomandabile”. Lo stesso vale per la piattaforma di Second Life, dove ad affollare le land prevale però ben altro rispetto al porno.
La cultura, l’arte, la creatività, la moda, la musica, la scienza e molto altro, hanno trovato in SL degli spazi ideali d’interazione e di divulgazione e, per un giornalista, non riuscire a trovarli è un vero fallimento.
Da questo articolo si evince come l’informazione tutta sia spesso falsata e bugiarda ed è tipico di buona parte della stampa inventare notizie futili o mostrare quelle infime, anzichè trovare e divulgare quelle reali e interessanti. Che sia meno faticoso? Di certo non conferisce attendibilità a chi le scrive.
Cito per l’ennesima volta il successo dell’installazione di Merlino Mayo “Naturae” che insieme a “In nome della Rosa” (dai Musei di Villa Torlonia a SL) ha accolto ben 14.000 visitatori in un mese al MiC (l’isola dei Musei di Roma Capitale in Second Life), superando la media di visitatori reali dei Musei Capitolini. E’ su fatti come questi, e su numerosi altri, che bisognerebbe porre l’attenzione, non su chi utilizza la rete per proiettarvi fantasie sessuali! Quelli esistono dai tempi delle BBS e non fanno più notizia.
Non starò a parlare poi delle migliorie tecnologiche che stan pian piano trasformando i virtual world, ma vorrei dire al signor Cassandro che la miseria del suo articoletto non riesce a ferire chi sta utilizzando con serietà e lungimiranza una preziosa piattaforma come quella della Linden Lab.
Se però avrà voglia di uscire dalla sua visione ristretta e gretta, e non ha voglia di entrare in Second Life a cercarci, venga a trovarci al Digital Cafè di Più Libri più liberi, oppure al prossimo Ars in Ara all’Ara Pacis. Potrebbe scoprire cose che voi umani non potreste immaginarvi.

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