Evoluzione & stile nei mondi virtuali
Quando una piattaforma si evolve, implementando nuovi strumenti che migliorano la qualità del prodotto, l’utenza addetta alla produzione dovrebbe eseguire modifiche e aggiornamenti istantanei con i nuovi strumenti disponibili. E’ accaduto nel web, quando dai siti programmati in html si è passati ai css, e quando semplici programmi come Frontpage sono stati rimpiazzati da Dreamweaver e affini. Di conseguenza il web è migliorato nel suo aspetto grafico e nella leggibilità, e i siti obsoleti sono rapidamente decaduti.
Con l’avvento degli scuplt e delle mesh, anche i mondi virtuali hanno offerto un cambiamento epocale a piattaforme come Second Life, tuttavia, salvo rari casi, ancora non si riscontra la repentina metamorfosi che ci si aspettava.
Ed ecco che la parte vecchia di Second Life risulta incredibilmente brutta, piatta e obsoleta. A cominciare dagli abiti “non mesh” indossati dagli avatar.
Rispetto a sim costruite con sculpt e mesh, paesaggi e luoghi scolpiti con i prim appaiono ormai superati e miseri, così come sembrano inadeguati e “retrò” gli abiti tradizionali con cui abbiamo vestito i nostri avatar fino a poche settimane fa.
E’ probabile che molti utenti non abbiano ancora aggiornato i wiever e che forse nemmeno le vedano le mesh, però a entrare in una sim tutta costruita con mesh, in cui si vendono esclusivamente abiti e accessori mesh, è veramente un altro mondo!
E’ il caso di MAYFIRE, la sim di Lelutka dedicata esclusivamente alle mesh che espone attualmente due brand: Celoe e Mon Tissu.
Qui possiamo dire che oltre la tecnica aggiornata c’è anche un gran gusto e una conoscenza del design che va oltre i normali canoni del metaverso (con un’unica pecca: gli alberi!). Dalla strada molto british, all’interno dei due soli negozi che per ora la occupano, ogni angolo rasenta la perfezione, e regala equilibrio tra immagine e contenuto. Ci vuole sapienza e passione per arrivare a questi risultati, ed è un piacere per chi vi si reca a fare shopping per rinnovare il guardaroba, trovarsi circondati dal bello. Che sarà pure virtuale, ma l’occhio umano lo coglie quanto il bello reale. La bellezza affiancata al buon gusto e alla tecnica nel metaverso è come l’alta moda nella real life: sono valori importanti per educarci ed educare a capire le differenze, a migliorare la nostra visione delle cose, lo stile estetico che applicheremo poi in ogni gesto quotidiano.
Cinque anni fa, all’inizio del mio percorso in SL, sentivo dire da molte ragazze che vestire l’avatar le aveva aiutate a migliorare il gusto nel vestire RL. Ora con questi nuovi suggerimenti fashion si spera in un’ulteriore miglioramento. Perchè non è vero che “è bello ciò che piace”, ma è bello solo ciò che è oggettivamente bello.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/MAYFAIR/132/129/22








Il bello nel fashion in SL si può valutare per la fattura, il buon gusto, la scelta delle texture e della loro definizione; se non fa difetti (o quasi) addosso all’avatar, malgrado gli AO, se ha luci e cuciture posizionate correttamente. Per non parlare dei vertici e del rigging che sono per addetti ai lavori, ma facilmente intuibili con un minimo di esperienza data dall’informazione o dall’osservazione.