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Avatar Village: l’aggregatore dei mondi virtuali
E’ nato Avatar Village, l’aggregatore italiano dei mondi virtuali che, tramite i blog di tutto il mondo, farà conoscere le attività e gli eventi che si svolgono nel metaverso. Gestito da una redazione di volontari che operano in Second Life, l’aggregatore tratta le categorie di comunicazione più diffuse sulle piattaforme 3D: Arte, Moda, Eventi, Musica, Turismo, Cultura, segnalando post e articoli sul web che parlano di questi argomenti.
AvatarVillage è un porta aperta su blog e siti, tant’è vero che per leggere gli articoli segnalati si andrà direttamente sui blog e sui siti originali, mantenendo tuttavia un archivio di link tematici.
Questo strumento è nato con la volontà di far conoscere, a chi non è informato, quale sia l’attualità dei mondi virtuali che, al contrario di quanto afferma spesso certa stampa disinformata, sono vivi, attivi e soprattutto innovativi.
Molte iniziative di livello nazionale e internazionale saranno segnalate dai redattori, che vi accompagneranno ad approfondire la conoscenza delle piattaforme tridimensionali e le straordinarie potenzialità comunicazionali di cui godono.
Buon lavoro quindi ai volonterosi collaboratori che s’impegnano in questa nuova “mission” per contribuire allo sviluppo e alla divulgazione di un argomento che spesso è stato trattato dalla stampa tradizionale con preconcetti e scarsa competenza.
Evviva Avatar Village, evviva i Mondi Virtuali!
BRYN OH apre la stagione al MiC
Bryn Oh è ritenuta da tutti la più grande artista di Second Life, una piattaforma che lei trova congeniale per andare oltre la sua pittura reale, rendendola immersiva. Noi siamo onorati di averla ospite al MiC, l’isola dei Musei di Roma Capitale in Second Life, dal 12 settembre fino a metà ottobre, con una sua nuova installazione dal titolo “Family unit”.
Un percorso a volte giocoso e a volte commovente, in cui non si finisce mai di scoprire dettagli e metafore, dove le figure famigliari sono come abbozzate a carboncino, pur essendo modellate in 3D. Bryn ha creato per la sua installazione un apposito cielo che sarà impostato di default dal giorno dell’apertura e, immersi nei suoni, nelle voci e nei suoi poetici dettagli di oggetti e cose, potremo godere di un viaggio nei suoi affetti, come dentro un suo film dell’anima.
Per la riapertura alle installazioni e agli eventi, il MiC è stato ristrutturato nella parte retro dell’anfiteatro, dove abbiamo creato una specie di passeggiata archeologica che permette non solo di guardare le installazioni dall’alto, ma anche di accedere al Tempio di Vesta e all’Ipogeo sottostante, tramite un percorso a scalini.
Qui alcune foto del nuovo percorso costruito dalla builder del MiC Caterina Greco (aka Rumegusc Altamura) con la mia collaborazione e quella di Patrizia Nofi.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/MiC/207/157/40
Quando il giornalismo “dal basso” è falso e bugiardo
Ci sono persone in rete, e non faccio nomi perché la lista sarebbe troppo lunga, che hanno velleità di giornalisti e nel far cronaca di eventi, colorando fantasiosamente i loro post, non si rendono nemmeno conto di quanto danno possano procurare ad altri.
Mi è capitato recentemente di aver letto una notizia scorretta, meglio dire falsa, nell’intervista a un personaggio che organizza eventi nei mondi virtuali. Avendo compreso che la blogger aveva messo in bocca a qualcuno delle falsità, che oltretutto riguardavano un evento fatto al Digital Cafè di Più Libri e non nell’isola di cui stava parlando, ho scritto un commento per ricevere spiegazioni o quantomeno una rettifica da parte dell’autore. Mi è stato risposto che sono “imperscrutabile”, quindi non comprendendo a cosa mi riferissi, è facile immaginare che la blogger non sapesse cosa aveva scritto.
Allora ho dettagliato il mio commento, riportando la riga in cui veniva scritta la falsità di cui sopra e per risposta ho ricevuto una minaccia. Come dire, sono stata accusata di fare spam.
Finché il diretto interessanto non è venuto a conoscenza del fatto e ha chiesto di cancellare quella notizia scorretta. Il guaio è che la blogger ha cancellato il pezzo incriminato, ma ha lasciato i miei commenti. Poi dei due ne ha cancellato solo uno, per cui, a conti fatti, quella fuori di testa sembravo io, poiché il mio commento pareva un delirio senza appigli.
Dopo il terzo intervento del povero intervistato, la blogger ha cancellato anche il secondo commento, lasciando tuttavia il suo, minaccioso, con cui mi diceva che stavo spammando: “Ti preghiamo di limitare lo spam e smettere di commentare qui. Nessuno può capire quello che stai dicendo…”.
Il problema è che per comunicare è necessaria una capacità di attenzione e di ascolto che tipi come la suddetta non possiedono di default. Noi siamo ormai abituati alla mole di falsità che vengono scritte quotidianamente da giornalisti professionisti, ma chi lo fa è pagato per farlo. Invece l’informazione cosiddetta dal basso dovrebbe riscattare il diritto alla trasparenza e alla verità, essere più severa nella verifica di fonti e notizie. Ma in virtù dell’ansia di apparire o d’indossare fiorellini all’occhiello, getta fango sugli altri senza assumersene alcuna responsabilità.
Questo è ciò che indebolisce la rete. Questo è ciò che non la rende affidabile.







