Archivi per la categoria ‘Building’
Wonderlands di Fae Varriale al LEA
E’ un viaggio attraverso una serie di porte che conducono in mondi diversi tra loro, quello che Fae Varriale ha costruito per LEA Full Sim Art Series (maggio). “Wonderlands” è un mondo fatto di mondi in cui Fae segue le tracce di Ellie attraverso i luoghi scoperti dal padre, scomparso mente tentava di scoprire la verità sulla pazzia della figlia minore che li raccontava. Mondi che forse esistevano davvero e che Fae Varriale interpreta con varie modalità di costruzione possibili in Second Life.
Gli ambienti costruiti dall’artista sono tutti suggestivi, ma in alcuni spicca con più evidenza la sua capacità tecnica, oltre quella artistica del racconto in cui ci proietta.
Il bosco con i fauni e le figure integrate nella corteccia degli alberi è una magnifica scenografia, ma anche la penultima tappa in cui l’avatar entra a carponi dentro la porticina dipinta su un quadro “escheriano“. Prospettive e piani ribaltati, contorti come dentro un sogno, creano un effetto onirico. Un luogo della mente in cui simboli e metafore si fondono in una danza surreale.
SLurl: http://slurl.com/secondlife/LEA6/201/135/602
2LEI: La follia di un gesto
E’ un ospedale psichiatrico fatiscente e arrugginito, genialmente immerso sott’acqua a CSW Island in Second Life, l’incubo della violenza subita dalle donne, spesso ritenute responsabili di atti orribili compiuti dall’uomo.
La follia di un gesto è un’installazione emozionante, forse la più toccante di tutta la rassegna 2LEI che ha visto creazioni di molti artisti sul tema per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne.
Organizzata da Aliza Cameli e realizzata da MarkWD Helendale, aka Marco Orlandoni, owner di CSW Island- Whipart Onlus, la struttura immersa e immersiva ti permette di camminare in silenzio negli echi dell’anima, della sofferenza e del dolore più profondo. Il set di un film drammatico, la cui sceneggiatura si replica all’infinito per tutte quelle donne incapaci di dire NO al primo segnale di aggressione. La ribellione interiore e l’impotenza, la lacerazione dell’anima e poi del corpo.
Qui alcune foto di questo luogo agghiacciante, che trova in Second Life una collocazione straordinaria, permettendo al visitatore di immergersi mentalmente dentro questo straziante problema, purtroppo ancora irrisolto.
INSILICO: da Blade Runner a Second Life
Non è la Los Angeles distopica di Blade Runner, ma Tokio rivisitata nella stessa chiave di lettura.
Insilico è un capolavoro di building giapponese che sopravvive da anni dentro Second Life, ininterrottamente trafficata e visitata. I replicanti sono gli avatar che vi sostano e che trovano anche un commercio di abbigliamento e accessori di ogni genere, compatibili con il luogo. Molti di noi l’hanno visitata più volte, poichè non si finisce mai di scoprirne nuove angolazioni. Chi non ci fosse mai capitato non perda l’occasione di andarci: le sue cinque sim regalano suggestioni straordinarie, accompagnate dai suoni che a volte fanno accapponar la pelle
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/INSILICO/103/192/3615
BRYN OH apre la stagione al MiC
Bryn Oh è ritenuta da tutti la più grande artista di Second Life, una piattaforma che lei trova congeniale per andare oltre la sua pittura reale, rendendola immersiva. Noi siamo onorati di averla ospite al MiC, l’isola dei Musei di Roma Capitale in Second Life, dal 12 settembre fino a metà ottobre, con una sua nuova installazione dal titolo “Family unit”.
Un percorso a volte giocoso e a volte commovente, in cui non si finisce mai di scoprire dettagli e metafore, dove le figure famigliari sono come abbozzate a carboncino, pur essendo modellate in 3D. Bryn ha creato per la sua installazione un apposito cielo che sarà impostato di default dal giorno dell’apertura e, immersi nei suoni, nelle voci e nei suoi poetici dettagli di oggetti e cose, potremo godere di un viaggio nei suoi affetti, come dentro un suo film dell’anima.
Per la riapertura alle installazioni e agli eventi, il MiC è stato ristrutturato nella parte retro dell’anfiteatro, dove abbiamo creato una specie di passeggiata archeologica che permette non solo di guardare le installazioni dall’alto, ma anche di accedere al Tempio di Vesta e all’Ipogeo sottostante, tramite un percorso a scalini.
Qui alcune foto del nuovo percorso costruito dalla builder del MiC Caterina Greco (aka Rumegusc Altamura) con la mia collaborazione e quella di Patrizia Nofi.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/MiC/207/157/40
Anni ’30 a Seraph City
L’atmosfera è quella di una Chicago anni ’30, dove sembra aleggiare il fantasma di Al Capone, mentre lo swing invade ogni angolo di strada. Non sappiamo se l’isola di Seraph City abbia già superato la grande depressione grazie al Presidente Roosevelt, oppure sia in silente attesa che essa si manifesti, ma da pochi giorni è finita una gara di costruzione d’auto d’epoca e, visitando la città, si possono ancora vedere alcune macchine parcheggiate per le strade. Un segnale di benessere, ma anche di un certo status positivo dei builder del metaverso.
In queste foto una visita con il mio avatar, rigorosamente in abbigliamento epocale.
SLurl: http://slurl.com/secondlife/Seraph%20City/242/138/106







