Archivi per la categoria ‘Installazioni’
Wonderlands di Fae Varriale al LEA
E’ un viaggio attraverso una serie di porte che conducono in mondi diversi tra loro, quello che Fae Varriale ha costruito per LEA Full Sim Art Series (maggio). “Wonderlands” è un mondo fatto di mondi in cui Fae segue le tracce di Ellie attraverso i luoghi scoperti dal padre, scomparso mente tentava di scoprire la verità sulla pazzia della figlia minore che li raccontava. Mondi che forse esistevano davvero e che Fae Varriale interpreta con varie modalità di costruzione possibili in Second Life.
Gli ambienti costruiti dall’artista sono tutti suggestivi, ma in alcuni spicca con più evidenza la sua capacità tecnica, oltre quella artistica del racconto in cui ci proietta.
Il bosco con i fauni e le figure integrate nella corteccia degli alberi è una magnifica scenografia, ma anche la penultima tappa in cui l’avatar entra a carponi dentro la porticina dipinta su un quadro “escheriano“. Prospettive e piani ribaltati, contorti come dentro un sogno, creano un effetto onirico. Un luogo della mente in cui simboli e metafore si fondono in una danza surreale.
SLurl: http://slurl.com/secondlife/LEA6/201/135/602
IMAGIN@RIUM: Bryn Oh – “Family Unit”
In Second Life nulla è perfetto, e non lo è nemmeno questo video. Tuttavia spero riesca a descrivere quella che è stata l’installazione di Bryn Oh al MiC, e che in un mese ha avuto 10mila visitatori.
Per girare il video ho dovuto attivare il derender su molti. La funzione di “derender” permette, in Second Life, di far sparire un avatar con un click dal proprio monitor. Durante le riprese me li trovavo ovunque, e sarebbe stato anche divertente vederli mentre si aggiravano nel percorso creato da Bryn. Ma spesso non avevano caricato completamente il loro vestiario, risultando delle figurine ibride non adatte alla scenografia.
Sul finale del video c’è anche Bryn Oh che accompagna il mio avatar a trovare i nonni, in quel paradiso che la sua immaginazione e la sua arte hanno costruito sospeso nel cielo del Metaverso, con difficili prove da superare per poterci arrivare: non farsi investire dall’enorme palla in transito o camminare su strettissime passerelle senza precipitare nel vuoto. Come dire: il Paradiso bisogna guadagnerselo! ![]()
Per una migliore visualizzazione, consiglio la visione in HD.
“Crash Bang Trollop” di Maya Paris
E’ davvero il caso di dire che “Crash Bang Trollop” di Maya Paris in Second Life, sia un’installazione davvero scoppiettante! Di vago sapore Futurista (anche se vedendola m’è venuto in mente Sebastian Matta), l’installazione è tutta da cliccare: si accendono fuochi, spruzzi, esplodono parole onomatopeiche, si regalano oggetti e i suoni incalzano lungo tutto il percorso in un inno aggressivo contro la bellezza costruita e protesica. L’industria del make up si trasforma in una macchina da guerra e tutte le forme sinuose che evocano il corpo femminile hanno un aspetto di sommergibili nucleari ed altre minacciose armi.
Da vedere con grande divertimento! ![]()
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/MetaLES/104/132/21
“Back To Home” di Nessuno Myoo
Abbiamo già presentato Nessuno Myoo in questo blog, ma ciò non c’impedisce di presentare un’altra delle sue opere, come sempre magistralmente ricavate e modellate coi prim. Si tratta di “Back To Home”, un galeone spagnolo che racconta il viaggio. Un viaggio della mente o della fantasia, aggrappato tra sogno e realtà. Il vascello è ancorato a delle cime sospese nel vuoto, colto nell’attimo di un’ipotetica virata. Con una virata si cambia direzione o si torna indietro, tuttavia l’artista riesce a far decidere al visitatore la direzione in cui egli vuole andare. L’inclinazione della nave dà al nostro avatar una sensazione d’instabilità, di mancanza d’equilibrio, ed è forse questo il messaggio più attuale e contemporaneo che se ne ricava.
Le cime, simbolo di note musicali su un pentagramma immaginario, alleggeriscono la costruzione, regalando l’idea di una sospensione nel tempo e nello spazio.
Ora bisogna scoprire se nel titolo ci sia nascosto il desiderio omerico di un ritorno ad Itaca, oppure se, alla maniera di Dante, per il nostro Ulisse non c’è nulla che lo possa trattenere dal viaggio. Ma, considerando l’ambiente estremamente circoscritto del mondo virtuale in cui si trova, potrebbe essere letto alla maniera di Joyce, come l’errare di Bloom nella città di Dublino che rappresenta una peregrinazione per il cosmo attraverso l’intera esperienza umana.
Quest’ultima opera di nessuno Myoo si presta dunque a letture trasversali, un’opportunità sempre più rara in quel di Second Life.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Sakharov/65/135/62







