Archivi per la categoria ‘Turismo virtuale’
The Room 326 Hunt: un gioco interattivo in Second Life
L’Hotel Peacock è stato recentemente chiuso per un’indagine, dopo che 15 persone sono scomparse dai loro locali. L’unica cosa che le persone sparite hanno in comune è che tutte hanno passato una notte nella camera 326. Avete il coraggio di entrare e scoprire i segreti del male che lo attanaglia?
È possibile acquistare gli HUD a L$ 50 dai distributori di giornali all’ingresso dell’hotel. Per partecipare al gioco leggere le istruzioni che vengono date in chat locale. Per attivare l’HUD È necessario trovare il primo indizio nell’hotel.
La visita è divertente anche senza partecipare al gioco. Un ottimo bulding in un’efficace scenografia interna ed esterna sotto una pioggia battente, mentre lampi e tuoni vi accompagnano nel percorso.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Hoshi%20Island/103/142/901
The Returning
Oggi il mio avatar vi accompagna a visitare un’installazione di Marcus Inkpen al LEA dal titolo “The Returning”. Si tratta di un building “poetico”, di un viaggio spirituale nella foresta della memoria, ricostruita su un’intera sim.
Un’esplorazione dei legami spirituali perduti, che attendono il ritorno nei nostri animi. Mentre ci si perde nel labirinto del grande palazzo della storia, si percepiscono silenzi di sacralità che creano un contatto suggestivo tra il “dentro” e il “fuori”.
Marcus è noto in Second Life per la bellissima sim “The Looking Glass”, che rispecchia le sue opere digitali visualizzabili nel sito: www.jmrart.com/.
Benchè il suo building sia molto convincente, ci piacerebbe vederlo all’opera con più sculpt e mesh. I suoi mondi fantastici ne gioverebbero. Così come stanno giovando a foto e video gli abiti mesh che i migliori stilisti del metaverso stanno producendo.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA17/78/135/24
LEONARDO’S MACHINES al MIC-Imagin@rium
Ha già ricevuto circa 1200 visitatori in quasi 5 giorni la mostra “Leonardo’s Machines” di Sniper Siemens al MIC – Imagin@rium in Second Life.
Un successo inaspettato per un’expo estiva, ma il continuo flusso di avatar in visita ci fa ben sperare che l’interesse per la cultura e per l’arte sia molto acceso nei fruitori dei mondi virtuali.
Quello di Sniper è un bellissimo lavoro di building realizzato nel 2009, ma a tutt’oggi valido per la precisione con cui ha ricostruito le macchine di Leonardo da Vinci, partendo dai bozzetti del genio rinascimentale. Mentre in altre location le macchine venivano esposte a dimensione “uomo”, al MIC abbiamo voluto ingrandirle 2/3 volte per dare la possibilità al visitatore di intuirne la potenza e di focalizzare gli ingranaggi. Grazie a degli script, alcuni sono in movimento e le macchine sparpagliate nel mare dell’isola conferiscono una sorta di vitalità tangibile alla scenografia globale.
Sul sito di secondlife.com la mostra è evidenziata nella destination guide e ci auguriamo che Linden Lab (che ringraziamo per la collaborazione) la mantenga visibile per tutto luglio e agosto.
Il tour è molto interessante anche dal punto di vista didattico: ogni macchina è descritta in una notecard in italiano e in inglese, mentre a ridosso della spiaggia, su dei cavalletti, sono esposti i codici di Leonardo con didascalie di descrizione.
Anche questa mostra dimostra l’utilità oggettiva dei mondi virtuali per divulgare e far comprendere, emozionando, degli importanti momenti di cultura universale.
Ma è anche grande soddisfazione per chi produce queste iniziative nell’osservare come moltissimi avatar si fermino davanti ad ogni singola opera, raccolgano le info e perfino ne discutano tra loro utilizzando il chat. Molte fotografie degli utenti sono state pubblicate su Facebook.
In attesa del video che girerò appena possibile, anch’io ho scattato alcune foto: come sempre il mio avatar Mexi Lane vi accompagna nelle tappe principali dell’installazione… con le sue frivolezze fashion.
(In ordine di apparizione gli abiti mesh sono di Coldlogic, Baiastice, Hucci, Ingenue).
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/MIC/162/240/23
Sfarzi elisabettiani nel metaverso
Un’altra location in Second Life che vale la pena visitare è il Rose Theatre, uno sfarzoso complesso architettonico che celebra i fasti dell’architettura elisabettiana.
La costruzione, che si estende su due sim, fa venire in mente più Hardwick Hall che il teatro omonimo, ma i suoi ampi spazi, tutti percorribili, sono ben texturizzati e illuminati. Malgrado non ci siano molti riferimenti tangibili alla pianta originale del Rose Theatre, l’immaginario ne resta appagato.
L’effetto scenico è notevole, anche se avremmo risparmiato i cipressini sparsi negli angoli nei saloni al piano terra, che per la loro approssimazione deturpano l’attento lavoro dei builder. Il cielo di default della sim è un peccato mortale: troppa luce sparata appiattisce ogni parete e riduce la profondità che invece c’è grazie all’architettura. Perciò a chi va in visita a questa monumentale costruzione consiglio di cambiare il cielo ed effettuare il percorso con luci più soft.
Nelle foto il mio avatar vi accompagna a vedere alcuni scorci. Lo scenario è ideale per mostrare delle creazioni fashion: Mandala per i gioielli mesh e Coldlogic per l’abito altrettanto mesh. Per il teatro: l’abito è di Gizza Creations, gli orecchini di Donna Flora, il bracciale di Zara.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Angel%20Manor/23/188/22
Avatar, che passione!
Tra le immense potenzialità creative dei mondi virtuali la principale, e forse primaria, è la creazione del nostro avatar.
All’avatar deleghiamo l’estensione della nostra immagine nel metaverso, quella con cui ci relazioniamo utilizzando spesso la nostra vera voce e il nostro pensiero. Che sia creato in corrispondenza delle nostre caratteristiche fisiche o sia del tutto inventato, l’avatar esprime la nostra personalità. Del proprio avatar ci s’innamora: il pupazzetto di pixel è una parte di noi che può viaggiare dentro questi fantastici mondi, comunicandoci ogni sensazione che l’ambiente produce. E’ un elemento separato da noi, ma è “noi”.
Nel mio avatar ci sono caratteristiche della mia figura esteriore, nella quale mi riconosco senza sentirmi cosa separata. Anche il modo in cui lo vesto richiama le mie scelte reali, ma con esso posso osare qualcosa in più che nella realtà non potrei permettermi per praticità. Tuttavia il mio gusto reale influisce totalmente su quello virtuale e la scelta degli abiti o degli accessori diventa quasi maniacale. Come nella vita reale anche il mio avatar ha i suoi negozi preferiti dove acquistare l’abbigliamento. Ma per la gioielleria Mexi Lane è molto più selettiva: sono solo due le “gioiellerie” predilette, una delle quali è Donna Flora, lo store dove le vanità avatariane vengono pienamente soddisfatte.
In queste foto, scattate a Venexia, indossando un gioiello di Donna Flora, Mexina esprime tutta la gioia della sua frivolezza







