Benessere – Piu blog https://www.piublog.it Fri, 09 Jul 2021 13:03:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7.3 Le 5 intolleranze più comuni nell’uomo https://www.piublog.it/le-5-intolleranze-piu-comuni-nelluomo/ Fri, 09 Jul 2021 13:03:00 +0000 https://www.piublog.it/?p=302 Le intolleranze alimentari sono una problematica sempre più diffusa con sintomi fastidiosi che insorgono dopo aver consumato un alimento che contiene un ingrediente a cui si è intolleranti (come le uova). I sintomi delle intolleranze alimentari possono anche non insorgere repentinamente in seguito al consumo dell’alimento, come avviene in maniera anche molto pericolosa nelle allergie. …

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Le intolleranze alimentari sono una problematica sempre più diffusa con sintomi fastidiosi che insorgono dopo aver consumato un alimento che contiene un ingrediente a cui si è intolleranti (come le uova). I sintomi delle intolleranze alimentari possono anche non insorgere repentinamente in seguito al consumo dell’alimento, come avviene in maniera anche molto pericolosa nelle allergie.

Nel caso delle allergie, infatti, si possono scatenare delle reazioni allergiche, appena si ingerisce l’alimento di cui si è allergici, fino a causare nei casi più gravi dei veri e propri shock anafilattici che possono mettere severamente a rischio la vita della persona se non si agisce repentinamente.

Le allergie sono strettamente correlate al sistema immunitario a differenza delle intolleranze. Le intolleranze si verificano più frequentemente delle allergie. È molto importante dopo aver chiesto il parere del proprio medico, acquistare prodotti che non contengano le sostanze a cui si è intolleranti, ad esempio il glutine o il lattosio. Sono sempre più numerosi i siti come https://intolleranzezero.it/ che offrono un’ampia gamma di prodotti studiati per chi è affetto da intolleranze alimentari.

I sintomi causati da intolleranze alimentari sono nella maggior parte dei casi:

  • Scariche di diarrea
  • Gonfiore addominale
  • Meteorismo
  • Pruriti
  • Difficoltà digestive
  • Problematiche respiratorie

Intolleranza al lattosio

Una delle intolleranze più comuni nell’uomo è quella al lattosio, questa intolleranza è dovuta ad una presenza scarsa di lattasi in chi ne è affetto.

La lattasi è un enzima digestivo il cui scopo è quello di scomporre il lattosio. È consentito agli intolleranti consumare quantità limitate di alimenti contenenti lattosio senza avere particolari problematiche, il tutto dipende dallo stato dell’enzima interessato.

L’intolleranza al lattosio tipicamente dà vita a sintomi come:

  • Flatulenza
  • Scariche di diarrea
  • Dolore addominale
  • Meteorismo
  • Stitichezza
  • Nausea
  • Cefalea
  • Spossatezza
  • Rush cutanei

Ad oggi sono presenti molti alimenti in commercio che vengono etichettati come ‘’privi di lattosio’’, dal formaggio, alla pizza, al latte.

Ci sono formaggi che contengono molto meno lattosio rispetto ad altri, come il grana padano, il parmigiano reggiano. È comunque consigliato fare i dovuti esami per essere certi di soffrire di tale intolleranza.

L’intolleranza al glutine

Un’altra intolleranza molto comune nell’uomo è l’intolleranza al glutine. Quest’ultimo è la proteina che è contenuta nel grano.

Il termine più noto con cui viene spesso rappresentata questa intolleranza è ‘’celiachia’’. Si tratta di una intolleranza in crescita.

Nei celiaci l’assunzione di glutine causa un danno al rivestimento intestinale e una difficoltà nell’assorbire le sostanze nutritive presenti negli alimenti che vanno a consumare.

Bisogna fare molta attenzione anche alla contaminazione degli alimenti, se si vuole mangiare del cibo privo di glutine, contenuto ad esempio in una focaccia (fatta con farina di grano) il rischio per i celiaci è notevole.

Intolleranze verso additivi alimentari

In questo caso si tratta di intolleranze che riguardano gli additivi che sono presenti negli alimenti, come i solfiti.

Per verificare che un soggetto ne sia affetto può essere sottoposto ad un test da contatto che solitamente viene fatto nelle strutture ospedaliere.

Intolleranza al nichel

Chi è affetto da intolleranza al nichel solitamente presenta tale sintomatologia:

  • Diarrea
  • Nausea
  • Sensazione di malessere
  • Asma
  • Cefalea
  • Pruriti alla pelle e presenza di brufoli

Si tratta di sintomi che sono presenti anche in altre intolleranze, è bene quindi rivolgersi ad uno specialista per i dovuti approfondimenti.

È essenziale nel caso si sia affetti da questa intolleranza ridurre al massimo i cibi ricchi di nichel, con il supporto di uno specialista, tra gli alimenti ricchi di nichel vi sono:

  • Pomodori
  • Cacao
  • Frutta secca
  • Cioccolato
  • Crostacei
  • Legumi
  • Soia
  • Uva
  • Uvetta
  • Kiwi
  • Pere
  • Prugne

Tra i cibi che ne contengono in quantità esigua ci sono la carne, alcuni pesci, latticini.

Chi soffre o chi crede di soffrire di questa intolleranza deve prestare attenzione anche alla preparazione dei cibi.

È infatti consigliato l’utilizzo di pentole in acciaio inox prive di nichel, in ghisa e terracotta. Utilizzare delle pentole e degli utensili per cucinare ricchi di nichel è sconsigliato in quanto si rischia di contaminare il cibo causando l’insorgenza dei sintomi in chi ne soffre.

Il consiglio nel caso si soffra di questa intolleranza è di prestare attenzione quando si mangia fuori casa, informandosi sugli utensili utilizzati, per evitare problemi di contaminazione.

Intolleranza alle uova

L’intolleranza alle uova è oggi abbastanza diffusa tra gli adulti; si manifesta con:

  • Mal di pancia
  • Vomito
  • Diarrea
  • Difficoltà a digerire
  • Dermatite
  • Orticaria
  • Stanchezza

Anche in questo caso è consigliato rivolgersi ad un medico che probabilmente vi consiglierà di escludere questo alimento per un po’ dalla vostra dieta.

Se si è intolleranti alle uova o si crede di esserlo è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti riportati sulle confezioni, infatti, molti alimenti contengono tracce di uova, come biscotti, brioches, ecc.

Nel caso si soffra di allergia alle uova va prestata ancora più attenzione, in quanto potrebbero scatenarsi reazioni ben più serie.

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Infedeltà coniugale, come scoprirla https://www.piublog.it/infedelta-coniugale-come-scoprirla/ Wed, 23 Jun 2021 14:39:42 +0000 https://www.piublog.it/?p=296 Non sempre è una cosa facile scoprire se il proprio partner è fedele o meno. Dall’esterno una relazione viene vista con molto più lucidità e quindi, nei momenti in cui ci si trova di fronte a segni di debolezza, è molto più facile capire che questa è sincera o meno. Nonostante ciò, nel momento in …

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Non sempre è una cosa facile scoprire se il proprio partner è fedele o meno. Dall’esterno una relazione viene vista con molto più lucidità e quindi, nei momenti in cui ci si trova di fronte a segni di debolezza, è molto più facile capire che questa è sincera o meno. Nonostante ciò, nel momento in cui nasce anche il sospetto più piccolo, la relazione viene messa a dura prova terminando così nella maggior parte dei casi. Coloro che riescono a superare un tradimento solitamente ne escono forzati anche se la relazione viene vissuta in modo molto più faticoso. Infatti nella maggior parte dei casi si coglie la palla al balzo per chiudere un rapporto che da anni ormai risulta essere logoro e che non porterà mai a qualcosa di buono. Per scoprire una situazione del genere, la soluzione potrebbe essere quella di affidarsi ad un investigatore infedeltà in modo da eliminare tutti gli scheletri nell’armadio.

Quindi un rapporto extra-coniugale potrebbe essere la causa di un sintomo che indica la presenza di un rapporto giunto ormai allo stremo. In ogni caso, qualsiasi sia il motivo del tradimento, diversi sono i segnali che dovrebbero essere visti da colui che sospetta un’infedeltà.

Cambiamenti nei gusti o negli interessi

Sicuramente i cambiamenti più evidenti sono quelli che riguardano l’aspetto fisico e quello estetico. Spesso un partner infedele cambia anche gli interessi e i gusti che con gli anni si è imparato a conoscere. Più la relazione risulta essere stabile è costante e più sarà facile notare questi cambiamenti.

Utilizzo diverso nell’uso del cellulare e dei social network

I mezzi di comunicazione più utilizzati per un tradimento sono sicuramente quelli informatici. Anche in questo caso è possibile ricavare alcuni indizi in quanto il partner si comporterà in modo diverso. Infatti, in linea di massima, è possibile affermare che un partner infedele nella maggior parte dei casi imposta la modalità silenziosa del cellulare, utilizzando anche ogni tipo di password e, allo stesso tempo, evitando anche di lasciare il dispositivo incustodito. Nel momento in cui si va a chiedere una spiegazione di questo comportamento, il soggetto potrebbe anche rispondere in modo difensivo e aggressivo.

Richiesta di maggiore privacy

Nel momento in cui un componente della coppia chiede maggiore privacy, è possibile trovarsi di fronte a situazioni di infedeltà. Ecco alcuni esempi sospetti:

  • chiudersi in bagno per molto tempo senza averlo mai fatto prima;
  • utilizzare una stanza in modo esclusivo;
  • insistere nell’uscire di casa per piccole commissioni;
  • cambiare l’indirizzo di destinazione dell’estratto conto così da fondere le spese sostenute.

Trascorrere meno tempo in casa o nelle attività di coppia

Sappiamo che una relazione ha bisogno di molto tempo per essere portata avanti ed è per questo motivo che il partner infedele troverà più di una giustificazione per stare lontano da casa.

Cambiamento all’interno delle intimità con il partner

Sono questi dei cambiamenti che possono mostrarsi su diversi fronti. Infatti, il partner infedele molto spesso può cercare delle giustificazioni per riuscire a non avere rapporti intimi. Con il passare del tempo queste diventeranno sempre meno credibili. Inoltre è possibile anche che questo possa assumere nuove abitudini oppure fare delle richieste mai espresse in precedenza.

Cambi di umore, presenza di rabbia e sensi di colpa

Un partner infedele vive un periodo della sua vita caratterizzato da tristezza, ansia, sensi di colpa e rabbia. Nella maggior parte dei casi tutto ciò sfocia all’interno di liti e scontri in cui egli assume un atteggiamento ipercritico. È questa una strategia inconscia utilizzata dal membro della coppia infedele con lo scopo di portare il proprio rapporto a ritirarsi e a fare in modo che il suo tradimento possa essere giustificato. Anche i cambiamenti per quanto riguarda la qualità del sonno possono essere tradotti in tradimento. Infatti, molto spesso capita che un partner che tradisce riesca a dormire con molta più difficoltà oppure che mostra un sonno agitato causato proprio dai sensi di colpa e dalla preoccupazione di essere scoperto.

Cosa accade quando si scopre un’infedeltà coniugale

La scoperta di un’infedeltà coniugale risulta essere un qualcosa di molto utile nel momento in cui la coppia si sta separando. In questo modo si va a perdere il diritto di mantenimento e il diritto dell’assistenza previdenziale. Infatti, nel momento in cui un di due coniugi risulta essere colpevole di tradimento, anche la quantificazione dell’assegno in fase di divorzio risulta essere minore.

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Rimedi naturali per le zanzare https://www.piublog.it/rimedi-naturali-per-le-zanzare/ Sat, 19 Jun 2021 17:48:25 +0000 https://www.piublog.it/?p=290 Se non siete degli amanti dei prodotti chimici, i rimedi naturali sono delle ottime alternative per liberarvi delle zanzare. Nel periodo estivo infatti, questi insetti sono parecchio invasivi e fastidiosi, e oltretutto amano pungere la pelle e lasciarci delle bolle che guariscono solo dopo giorni. Insomma, se quello che volete è allontanare le fastidiose zanzare …

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Se non siete degli amanti dei prodotti chimici, i rimedi naturali sono delle ottime alternative per liberarvi delle zanzare. Nel periodo estivo infatti, questi insetti sono parecchio invasivi e fastidiosi, e oltretutto amano pungere la pelle e lasciarci delle bolle che guariscono solo dopo giorni.

Insomma, se quello che volete è allontanare le fastidiose zanzare e far sì che non vi pungano, siete capitati nella pagina giusta. Vediamo quali sono i migliori rimedi naturali per le zanzare.

Rimedi naturali per le zanzare: I gerani

Forse non ne eravate a conoscenza, ma le piante di geranio sono tra i migliori rimedi naturali per allontanare le zanzare.

I gerani sono fiori molto belli esteticamente e molto diffusi. Soprattutto però, emanano un odore piacevolissimo per gli esseri umani, ma assolutamente orripilante per le zanzare.

La loro fragranza infatti permette loro di essere una delle piante più utilizzate per allontanare sia le zanzare che i moscerini. Tanto che il geranio si è anche aggiudicato il soprannome di “mosquitaway”.

Vi basterà disporre le piantine per tutto il davanzale della finestra o all’entrata dei balconi, proprio come una sorta di barriera. Le zanzare non gradiranno affatto il loro odore pungente, e a quel punto andranno via.

I fondi del caffè

I fondi del caffè, come è noto, risultano essere benefici in tantissime situazioni. Per esempio, sono ottimi per concimare le piante, o anche per ripulire e igienizzare gli scarichi dei lavandini.

Ciò che non tutti sanno invece, è che i fondi di caffè sono dei fantastici rimedi naturali per allontanare le zanzare. Il loro aroma infatti possiede delle ottime capacità repellenti contro questi insetti.

Dovrete riempire un contenitore con i fondi di caffè e lasciarlo aperto per almeno una settimana. Dopodiché, potrete spargerlo sui davanzali delle finestre oppure all’ingresso vicino alla porta.

Se questo metodo non vi convince però, sappiate che potrete utilizzare anche il caffè liquido oppure in chicchi. Nel primo caso, dovrete nebulizzarlo e poi spruzzarlo nelle zone più infestate. Se optate per i chicchi invece, il metodo migliore è quello di cospargerne una buona quantità nel terreno dove crescono le piantine, che è la zona preferita dalle zanzare.

L’odore dell’aglio

Un altro dei migliori rimedi naturali per tenere lontane le zanzare è servirsi dell’aglio. Il suo odore sgradevole, che a volte neanche noi apprezziamo, è un repellente che questi insetti proprio non sopportano.

In molti pensano che l’aglio dia fastidio alle zanzare solo quando viene tagliato e rilascia l’allicina. Ma in realtà non è così. Infatti anche la semplice pianta dell’aglio emana una fragranza che questi insetti non gradiscono proprio.

Potrete quindi coltivare una o più piantine di aglio in balcone o in terrazzo. Oppure, potrete tagliare l’aglio a spicchi e disporlo sui davanzali delle finestre. Certo, forse questo metodo non sarà apprezzato da chi abita in casa, però è sicuramente un rimedio eccellente che terrà ben lontane le zanzare.

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Saponetta fatta in casa https://www.piublog.it/saponetta-fatta-in-casa/ Sat, 12 Jun 2021 16:29:33 +0000 https://www.piublog.it/?p=283 Il sapone fatto in casa può essere una soluzione ecologica ed economica. Creando il sapone in casa si può limitare l’uso della plastica, non si viene a contatto con elementi chimici, come quelli nei prodotti commerciali, e si riesce anche a risparmiare. Realizzare una saponetta in casa, non è una cosa così semplice come può …

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Il sapone fatto in casa può essere una soluzione ecologica ed economica. Creando il sapone in casa si può limitare l’uso della plastica, non si viene a contatto con elementi chimici, come quelli nei prodotti commerciali, e si riesce anche a risparmiare.

Realizzare una saponetta in casa, non è una cosa così semplice come può sembrare. La procedura è molto complessa, in quanto ci sono ingredienti pericolosi ma necessari per attivare il processo di saponificazione. Ingredienti che se non vengono usati non permettono di preparare una saponetta fatta in casa. Quindi prima di iniziare ricordate di prendere sempre i dovuti accorgimenti.

Gli ingredienti per il sapone fatto in casa

I principali ingredienti fatti in casa per riuscire a produrre il sapone fatto in casa sono tre essenzialmente:

  • I grassi e gli oli d’origine animale e vegetale: i prodotti che si possono utilizzare sono l’olio d’oliva, l’olio di semi di girasole, arachidi o mais. Si possono usare anche grassi particolari come l’olio di cocco, il burro di karitè, l’olio di mandorle.
  • Soda caustica: la soda caustica è una sostanza al quanto pericolosa, oltre che corrosiva. Questa può sembrare anche anti-ecologica. In realtà però senza soda non è possibile avviare il processo di saponificazione, ma si andrebbe a creare solo una specie di sale. Quindi per produrre il sapone avete bisogno dell’idrossido di sodio, o meglio soda caustica pura al 98 o al 99%.
  • Liquido: infine, per dissolvere la soda caustica avrete bisogno di un liquido. Di solito, si utilizza dell’acqua distillata oppure dell’acqua di rubinetto che però dev’essere libera da calcare o cloro. Si possono unire anche infusi di erbe, fiori o latte.
  • Spezie e odori: al sapone si possono aggiungere anche spezie, oli essenziali o petali di fuori.

Per fare il sapone fatto in casa, invece, avrai bisogno di: una pentola d’acciaio, una bilancia, un termometro, un cucchiaio in acciaio, un recipiente in acciaio, un frullatore a immersione in acciaio, vecchi stracci, formine.

Come preparare il sapone fatto in casa

Per preparare il sapone fatto in casa, dovete scegliere di lavorare in un posto che non possa avere oggetti intorno che si possano rovinare, e in luoghi lontani dai bambini. Inoltre, per maneggiare la soda caustica bisogna mettersi dei guanti in gomma resistente, un camice e degli occhiali protettivi. Per preparare il sapone in casa devi:

  1. Pesare 120 gr di soda caustica
  2. 300 gr di acqua
  3. Mescolare il tutto insieme sino a indurre una reazione chimica e raggiungere così una temperatura di 80 gradi.
  4. A questo punto coprite il contenitore e lasciate che si raffreddi in un luogo tranquillo
  5. Mettete la pentola d’acciaio sulla bilancia e pesate 1 kg di olio d’oliva
  6. Fategli raggiungere sul fuoco una temperatura di 45 gradi
  7. Misurate la temperatura della miscela con la soda se ha raggiunto i 45 gradi la potete versare lentamente nel contenitore con l’olio. Mescolate i composti con un cucchiaio di legno.
  8. Ora frulla il tutto con un mixer per avviare una reazione chimica
  9. Ottenuta una crema mettetela all’interno di uno stampino in silicone e poi copri con degli stracci in questo modo conserveranno il calore
  10. Lasciate riposare per 48 ore e poi toglietelo dagli stampini
  11. Infine, fate asciugare per 6 o 8 settimane in un luogo fresco e asciutto

Finito, tutto ciò avrai una saponetta fatta in casa. Fate molta attenzione nel creare il sapone fatto in casa. In quanto si ha a che fare con reazioni chimiche pericolose a chi non sa maneggiarle.

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Perché scegliere le presine in silicone? https://www.piublog.it/perche-scegliere-le-presine-in-silicone/ Mon, 31 May 2021 13:18:02 +0000 https://www.piublog.it/?p=266 La cucina è, per la maggior parte delle donne e anche per alcuni uomini, il luogo in cui tutto deve essere in ordine e ogni cosa deve svolgere una funzione precisa. Ogni cassetto e mobile è organizzato in base al tipo di pentola e mestoli che si possiede. Per questo spesso viene fatta una suddivisione …

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La cucina è, per la maggior parte delle donne e anche per alcuni uomini, il luogo in cui tutto deve essere in ordine e ogni cosa deve svolgere una funzione precisa. Ogni cassetto e mobile è organizzato in base al tipo di pentola e mestoli che si possiede. Per questo spesso viene fatta una suddivisione in base all’utilità o alla categoria in modo da avere tutto a portata di mano.

All’interno dei cassetti della nostra cucina è possibile trovare di tutto e di più a partire da semplici apri bottiglie fino a presine in silicone. In particolar modo, queste ultime sono l’accessorio perfetto per evitare di scottarci nel momento in cui abbiamo necessità di spostare una pentola bollente. In commercio è possibile trovarne di varie forme e colore così da ottenere sia un oggetto funzionale che bello da vedere.

L’importanza delle presine in silicone in cucina

La cucina è il luogo in cui i fornelli regnano sovrani e in cui si dà spazio alla propria fantasia culinaria. Affiancare sapori e profumi ormai è un’arte a cui molti dedicano del tempo. Mettere le mani in pasta è un modo come un altro per staccare la spina e allontanare lo stress della giornata. Tutto ciò può essere fatto restando al passo con i tempi e utilizzando accessori innovativi che renderanno le cose molto più semplici. Le presine in silicone sicuramente rientrano in questo ambito. Si tratta di oggetti comodi e pratici che permettono di togliere una teglia dal forno senza rischiare di scottarsi. Proprio per il materiale con cui sono fatte e che permette di isolare il calore, le presine in silicone riescono a conquistare le cucine sia degli chef amatoriali che di quelli stellati. La parola chiave che gira intorno a questi accessori per la cucina è praticità in quanto il silicone è un materiale dotato di grandi caratteristiche, innovativo e funzionale. Le presine in silicone risultano essere un ottimo dispositivo capace di garantire una grande resistenza alle temperature alte. Queste vengano utilizzate nei coperchi per completare i set di pentole e padelle.

La differenza con le altre presine

Se paragonate alle tradizionali presine realizzate in stoffa o feltro, quelle in silicone sono di gran lunga di qualità migliore. Queste riescono a fornire una protezione maggiore dal calore, evitando a chiunque le usi di scottarsi. Inoltre, quelle in silicone hanno una texture morbida e malleabile offrendo così il grande vantaggio di non perdere mai la forma originale. In questo modo si riesce anche ad ottenere un uso duraturo nel tempo.

Quindi, come abbiamo potuto capire, le classiche presine possono essere utili solo fino ad un certo punto. Quando si ha bisogno di una protezione su pentole e tegami veramente molto caldi, l’unica cosa che può esserci d’aiuto sono solo ed esclusivamente le presine in silicone.

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Quando assumere integratori alimentari https://www.piublog.it/quando-assumere-integratori-alimentari/ Fri, 31 Jul 2020 08:23:00 +0000 https://www.piublog.it/?p=160 L’uso degli integratori, anche se molto comune, deve essere fatto con attenzione, evitando di esagerare con l’assunzione. Questi infatti, hanno degli ottimi benefici sulla salute ma, se assunti nel modo scorretto, possono creare dei seri rischi. Il numero degli italiani che ricorre a questo tipo di prodotto è in costante aumento. Il loro utilizzo seve …

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L’uso degli integratori, anche se molto comune, deve essere fatto con attenzione, evitando di esagerare con l’assunzione. Questi infatti, hanno degli ottimi benefici sulla salute ma, se assunti nel modo scorretto, possono creare dei seri rischi. Il numero degli italiani che ricorre a questo tipo di prodotto è in costante aumento. Il loro utilizzo seve maggiormente per compensare alcune carenze di vitamine o per trattare dei piccoli disturbi. Prima di decidere se assumere o meno degli integratori alimentari, è bene chiedere consiglio al proprio farmacista di fiducia o al medico di famiglia e di non farlo solo perché consigliati da una pubblicità vista in tv.

 

Assumere integratori di spontanea volontà

Gli integratori alimentari sono usati  maggiormente dalle donne che, per nostra fortuna, li utilizzano seguendo le indicazioni presenti su ogni confezione

Visto che gli integratori sono un elemento che si posizionano a metà tra gli alimenti e i farmaci, è necessario assumerli con cauzione in quanto possono creare degli effetti collaterali non di poco conto.

Una cosa che non bisogna mai fare è quella di iniziare l’assunzione senza avere bisogno di quel particolare prodotto o, peggio ancora, se vengono utilizzati per mantenere delle cattive abitudini. stiamo parlando di integratori che vengono assunti per nascondere gli effetti del fumo oppure di integratori brucia grassi che vengono assunti nonostante si segue una dieta errata.

In alcuni casi, scegliere di assumere integratori senza aver consultato un medico, potrebbe causare l’assunzione di principi attivi vegetali in quantità maggiori o inferiori di quelle di cui si ha bisogno. E questo non è per niente una cosa positiva per la nostra salute.

 

Quando si devono assumere gli integratori alimentari

Nel caso in cui si parla di minerali e di vitamine, gli integratori andrebbero assunti solo se vi è una carenza accertata oppure è presente un grave deficit che si ripercuote sulla salute. Parliamo della carenza della vitamina B12 nel momento in cui si segue una dieta oppure dell’acido folico utile per prevenire malformazioni nel feto.

Se si parla di integratori a base di piante, si deve fare un discorso a parte. Il loro utilizzo principale è quello di trattate disturbi poco gravi (come potrebbero essere quelli trattati su questo sito) o di mantenere un buono stato di salute.

Gli integratori naturali in cui sono presenti estratti naturali spesso sono associati a trattamenti medici in quanto, in alcuni casi, permettono di evitare un’assunzione eccessiva di farmaci.

Assumere un integratore è un qualcosa di molto simile all’assunzione di un farmaco anche se non del tutto uguale. Quindi è per questo motivo che è meglio decidere da soli di assumere un qualsiasi integratore alimentare e di rivolgersi ad un medico prima di iniziare il trattamento.

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Seguiamo un corso regionale di Estetista https://www.piublog.it/seguiamo-un-corso-regionale-di-estetista/ Sun, 08 Mar 2020 18:37:54 +0000 https://www.piublog.it/?p=108 La professione di estetista è da sempre una delle più amate dalle giovani ragazze che, una volta terminato il normale percorso di studi, decidono di dedicarsi ad un’attività incentrata sulla cura della bellezza femminile e, in molti casi, maschile. Per poter diventare un’estetista professionista, è necessario seguire un iter di studi che consente l’ottenimento di …

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La professione di estetista è da sempre una delle più amate dalle giovani ragazze che, una volta terminato il normale percorso di studi, decidono di dedicarsi ad un’attività incentrata sulla cura della bellezza femminile e, in molti casi, maschile.

Per poter diventare un’estetista professionista, è necessario seguire un iter di studi che consente l’ottenimento di una qualifica indispensabile per operare su tutto il territorio italiano in totale regolarità e rispetto delle normative vigenti.

Corso per estetista : come funziona

La prima cosa da sapere è che, se si desidera lavorare come estetista professionale, è necessario intraprendere un percorso formativo specialistico che consente l’acquisizione  di una conoscenza teorica e pratica delle materie che riguardano il benessere della persona.

A questo punto, è molto importante sottolineare una cosa; secondo le normative vigenti, è possibile distinguere tra due diverse tipologie di operatrice estetica, ovvero :

  • estetista qualificata
  • estetista specializzata

La differenza tra queste due figure professionali sta soprattutto nel fatto che solamente un’estetista specializzata può aprire un’attività in proprio come lavoratrice autonoma; l’estetista qualificata, invece, può naturalmente lavorare alle dipendenze di un centro estetico.

 

Esistono di fatto 2 diversi percorsi

di formazione regionale per diventare estetista, ovvero:

Percorso tradizionale : questo percorso prevede la frequenza di un corso di estetista 2 anni presso una scuola di estetica; al termine degli studi verrà rilasciato un attestato che certifica il conseguimento della qualifica di estetista qualificata. Nel caso si desiderasse diventare un’estetista qualificata, sarà necessario aggiungere un ulteriore anno di studi.

Contratto di apprendistato: tale tipologia di percorso prevede l’inserimento presso un centro estetico della ragazza che desidera svolgere la professione di estetista per un anno, durante il quale dovrà figurare come dipendente a tempo pieno. Inoltre, la futura estetista dovrà dimostrare di aver seguito un corso di formazione di 300 ore presso le sedi stabilite dalla propria regione;

Da quanto abbiamo appena riportato, sembra evidente che, per lavorare come estetista, non sia necessariamente obbligatorio seguire un corso di studi di tipo triennale. Naturalmente, per essere in regola, è comunque necessario (in sostituzione al percoso formativo presso una scuola di estetica) svolgere l’attivàit lavorativa affiancata da un corso di formazione per estetista fornito dalla regione di appartenzenza della durata di 300 ore.

I corsi delle scuole di estetica riconosciuti dalla Regione

Tutte le scuole di estetica che ottengono il riconoscimento da parte della Regione di appartenenza, devono obbligatoriamente avere una durata minima di 2 anni.

Ogni anno del percorso di studi prevede un ammontare di ore pari a 900, alle quali devono essere aggiunte 630 ore di praticantato sul campo.

La formazione fornita da questi corsi è ad ampio spettro, nel senso che la professione di estetista non è puramente tecnica ma anche e soprattutto teorica; una brava professionista, infatti, deve conoscere alla perfezione le caratteristiche anatomiche e quelle della pelle, per poter comprendere pienamente tutte le varie tipologie di trattamento che, di fatto, si andranno poi ad eseguire durante il lavoro vero e proprio.

Le conoscenze teoriche che ogni estetista professionista deve avere, spaziano dall’anatomia, alla fisiologia, alla massoterapia fino ad arrivare alla cosmetologia.

 

Le materie studiate presso la scuola di estetica riconosciuta dalla Regione, sono divise in due branche a seconda dell’annualità; durante il primo anno, saranno affrontati argomenti di :

  • alimentazione
  • chimica
  • anatomia
  • tecnica professionale
  • psicologia
  • contabilità

Per quanto riguarda invece la parte più prettamente pratica, le materie che saranno affrontate durante il percorso di studi saranno le seguenti:

 

  • morfologia del viso
  • trucco base
  • manicure e pedicure
  • epilazione
  • trattamenti corpo

Nelle ore di lezione che riguadano la parte pratica, le future estetiste professioniste approfondiranno i vari trattamenti estetici per viso e collo, le diverse tipologie di trucco, le tecniche di applicazione di smalto semipermanente e i trattamenti per la cura del corpo.

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Bacche di Goji per dimagrire https://www.piublog.it/bacche-di-goji-per-dimagrire/ Mon, 02 Sep 2019 09:44:02 +0000 http://piublog.it/?p=16 Negli ultimi tempi si sente sempre più parlare delle bacche di Goji, un prodotto che sta riscuotendo un certo successo soprattutto nell’ambito delle diete dimagranti. In effetti queste bacche possono avere delle proprietà molto interessanti per il benessere e la salute e possono anche aiutare a perdere peso se inserite all’interno di una dieta ipocalorica …

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Negli ultimi tempi si sente sempre più parlare delle bacche di Goji, un prodotto che sta riscuotendo un certo successo soprattutto nell’ambito delle diete dimagranti. In effetti queste bacche possono avere delle proprietà molto interessanti per il benessere e la salute e possono anche aiutare a perdere peso se inserite all’interno di una dieta ipocalorica e con un buon esercizio fisico. Le bacche di Goji provengono dalla tradizione orientale dove da secoli sono considerate un prodotto in grado di donare una vita longeva. Sono state di recente introdotte anche in Occidente dove sono apprezzate per il fatto di essere nutrienti e con basso livello glicemico. In particolare si sente spesso parlare delle bacche di Goji per dimagrire, ma come funzionano questi prodotti?

Goji

Le bacche di Goji sono i frutti del Lycium barbarum, arbusto di origine tibetana che è coltivato oggi in tutto il mondo, anche in Italia. I suoi frutti sono di piccole dimensioni, tondi e rossi, dal sapore dolce. Considerati frutti della salute, possono essere facilmente trovati anche nei supermercati sia freschi che in polvere o sotto forma di succhi e compresse. Il succo delle bacche di Goji è considerato un prodotto immunostimolante.

Le bacche di Goji sono chiamate anche bacche della longevità ed hanno tante proprietà benefiche per il corpo. Estremamente ricche di sali minerali, di rame, fosforo, manganese e ferro, potassio, magnesio e zinco, cromo, sono perfette per fungere da supporto ad un regime dietetico dimagrante. Non solo: sono anche prodotti energizzanti naturali ricchi di vitamina A, C, e del gruppo B. Ricche di antiossidanti, hanno anche un effetto anti-invecchiante perché contrastano l’azione dei radicali liberi. Vediamo come dimagrire con le bacche di Goji.

Perdere peso con le bacche di Goji: come si fa?

Le bacche di Goji non sono prodotti miracolosi per dimagrire, ma possono coadiuvare una dieta per perdere peso in quanto sono alimenti a bassissimo indice glicemico e spezza fame. Non solo, riescono anche a bloccare l’appetito, quindi sono fortemente indicate per chi intraprende una dieta dimagrante per perdere peso. Nel corso della dieta le bacche di Goji sono solitamente usate fra un pasto e l’altro come uno spuntino. Diuretiche e depurative, vengono spesso assunte come spuntino ed aiutano anche a velocizzare l’eliminazione dei grassi. Grazie al fatto che riescono ad equilibrare i livelli del glucosio nel sangue, possono aiutare a ridurre l’ansia di mangiare dolci, e aiutano a mantenere la dieta.

Le bacche di Goji per perdere peso possono essere assunte anche sotto forma di tisana calda fra un pasto e l’altro perché aiutano a controllare l’appetito.

Ovviamente da sole le bacche di Goji non possono permettere di dimagrire. Esse però possono coadiuvare una dieta per perdere peso e se consumate abitualmente aiutano a tenere sotto controllo l’appetito. Se vengono inserite all’interno di una dieta con poche calorie e con esercizio fisico possono aiutare a tornare in forma più rapidamente. Le bacche di Goji sono quindi eccellente alleate della dieta ed aiutano a far sì che essa sia davvero efficiente.

 

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