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BLACK SWAN: in barca a vela
Mi dicono che Second Life sia l’unico mondo virtuale ad avere un simulatore di vento. E nella bellezza dei suoi mari si può navigare, veleggiando con la propria barca, che non viene mossa tramite uno script, ma sfruttando il vento di Second Life con la vela triangolare, esattamente come nel mondo reale.
Ieri sera, grazie a “Turisti x Caso” e “Scienza in tour”, abbiamo fatto l’esperienza con “Cigno Nero” che ci ha dato appuntamento presso il Tradewinds Yacht Club. Gli istruttori Linteus e Tasha ci hanno insegnato le prime regole della vela: andatura di lasco, gran lasco o bolina. Con una barca avuta in regalo, muniti di giubbotto di salvataggio, abbiamo sperimentato singolarmente la navigazione, attraverso i mari di 300 sim che, tutte collegate tra loro, formano un arcipelago di navigazione solcato da meravigliose barche, costruite dai bravissimi costruttori del metaverso.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Dex/174/29/25
“Crash Bang Trollop” di Maya Paris
E’ davvero il caso di dire che “Crash Bang Trollop” di Maya Paris in Second Life, sia un’installazione davvero scoppiettante! Di vago sapore Futurista (anche se vedendola m’è venuto in mente Sebastian Matta), l’installazione è tutta da cliccare: si accendono fuochi, spruzzi, esplodono parole onomatopeiche, si regalano oggetti e i suoni incalzano lungo tutto il percorso in un inno aggressivo contro la bellezza costruita e protesica. L’industria del make up si trasforma in una macchina da guerra e tutte le forme sinuose che evocano il corpo femminile hanno un aspetto di sommergibili nucleari ed altre minacciose armi.
Da vedere con grande divertimento! ![]()
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/MetaLES/104/132/21
“Back To Home” di Nessuno Myoo
Abbiamo già presentato Nessuno Myoo in questo blog, ma ciò non c’impedisce di presentare un’altra delle sue opere, come sempre magistralmente ricavate e modellate coi prim. Si tratta di “Back To Home”, un galeone spagnolo che racconta il viaggio. Un viaggio della mente o della fantasia, aggrappato tra sogno e realtà. Il vascello è ancorato a delle cime sospese nel vuoto, colto nell’attimo di un’ipotetica virata. Con una virata si cambia direzione o si torna indietro, tuttavia l’artista riesce a far decidere al visitatore la direzione in cui egli vuole andare. L’inclinazione della nave dà al nostro avatar una sensazione d’instabilità, di mancanza d’equilibrio, ed è forse questo il messaggio più attuale e contemporaneo che se ne ricava.
Le cime, simbolo di note musicali su un pentagramma immaginario, alleggeriscono la costruzione, regalando l’idea di una sospensione nel tempo e nello spazio.
Ora bisogna scoprire se nel titolo ci sia nascosto il desiderio omerico di un ritorno ad Itaca, oppure se, alla maniera di Dante, per il nostro Ulisse non c’è nulla che lo possa trattenere dal viaggio. Ma, considerando l’ambiente estremamente circoscritto del mondo virtuale in cui si trova, potrebbe essere letto alla maniera di Joyce, come l’errare di Bloom nella città di Dublino che rappresenta una peregrinazione per il cosmo attraverso l’intera esperienza umana.
Quest’ultima opera di nessuno Myoo si presta dunque a letture trasversali, un’opportunità sempre più rara in quel di Second Life.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Sakharov/65/135/62
Van Auster: un builder eccezionale
Ci sono builder straordinari in Second Life che riescono a costruire le cose più incredibili, affinchè gli avatar possano fruire di ambienti accoglienti. Ce ne sono tantissimi altri che costruiscono cose bruttissime: accozzaglie di stili senza gusto, nè cultura architettonica o scenografica, al punto che in certe land ci si trova perfino a disagio. Un po’ come trovarsi in quelle periferie del condono e dell’abusivismo “faidate”. Poi ci sono quelli eccezionali, capaci di riprodurre edifici perfettamente in scala rispetto all’avatar e che riescono a costruire ogni piccolo oggetto e dettaglio con sapienza e maestria. Uno di questi è Van Auster, padrone della texturizzazione come un pittore del ’800.
Nella sua piattaforma c’è un’esposizione di oggetti e un rezzer che, tramite un click, fa comparire uno ad uno tutti gli edifici da lui riprodotti e in vendita.
Ne ho fotografati alcuni per illustrare il suo talento, ma una visita al suo store vi farà cogliere la bellezza di ogni dettaglio.
SLurl: http://maps.secondlife.com/secondlife/Orpheum/138/62/1203
Alirium: un’isola impressionista
Ho visto il link in un blog e subito sono andata a visitare quest’isola di sapore impressionista, dove 4 stagioni ruotano attorno ad un albero secolare, imponente come una mater naturae al centro dell’isola.
Alirium è una di quelle isole dove non succede niente, ma dove si respira il divertimento del builder, il piacere della sua creazione. Giochi di luce s’insinuano tra gli alberi e non serve smanettare troppo con i cieli del viewer per trovare la luce giusta. La sim è già pronta per essere perlustrata e fotografata.
Questo il LM per arrivarci: http://maps.secondlife.com/secondlife/alirium/128/128/21







