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Avatar Village: l’aggregatore dei mondi virtuali
E’ nato Avatar Village, l’aggregatore italiano dei mondi virtuali che, tramite i blog di tutto il mondo, farà conoscere le attività e gli eventi che si svolgono nel metaverso. Gestito da una redazione di volontari che operano in Second Life, l’aggregatore tratta le categorie di comunicazione più diffuse sulle piattaforme 3D: Arte, Moda, Eventi, Musica, Turismo, Cultura, segnalando post e articoli sul web che parlano di questi argomenti.
AvatarVillage è un porta aperta su blog e siti, tant’è vero che per leggere gli articoli segnalati si andrà direttamente sui blog e sui siti originali, mantenendo tuttavia un archivio di link tematici.
Questo strumento è nato con la volontà di far conoscere, a chi non è informato, quale sia l’attualità dei mondi virtuali che, al contrario di quanto afferma spesso certa stampa disinformata, sono vivi, attivi e soprattutto innovativi.
Molte iniziative di livello nazionale e internazionale saranno segnalate dai redattori, che vi accompagneranno ad approfondire la conoscenza delle piattaforme tridimensionali e le straordinarie potenzialità comunicazionali di cui godono.
Buon lavoro quindi ai volonterosi collaboratori che s’impegnano in questa nuova “mission” per contribuire allo sviluppo e alla divulgazione di un argomento che spesso è stato trattato dalla stampa tradizionale con preconcetti e scarsa competenza.
Evviva Avatar Village, evviva i Mondi Virtuali!
Chi ha paura di Second Life?
Mi fa sorridere come ogni volta in cui su qualche testata esce un articolo che parla male di Second Life si scateni il putiferio dei residenti italiani del metaverso.
Perchè, invece, tutte le volte che ne esce uno positivo non c’è un cristo di italiano che lo condivida, lo divulghi o metta il classico “mi piace” sul link in Facebook.
C’è da dire che in rete, come nella vita quotidiana, gli italiani vogliono sempre la botte piena e la moglie ubriaca. Sono incapaci di condivisione, sono invidiosi e rancorosi, non apprezzano la professionalità e fanno di tutto per fregare l’altro o screditare ciò che è migliore. Però quando qualcuno, da fuori, scrive sul loro conto cose poco veritiere si stringon a coorte e son pronti alla morte per difendere la tribe.
Io trovo che ormai sia inutile arrabbiarsi se un tizio scrive un articolo sfigato su Wired per il web. E’ solo uno delle centinaia di migliaia di articoli sfigati che i giornalisti scrivono al giorno d’oggi. Disinformazione per quanto è possibile e il compitino è bello che fatto.
Che poi scrivere un titolo come “Quel che resta di Second Life” e per sottotilo “Da mondo ideale a bassofondo poco raccomandabile. L’unica attività ancora fiorente su Second Life sono i bordelli” significa aver fatto una ricerca in rete, o in SL stessa, solo con la parola “bordello” e/o affini.
Perciò noi possiamo trarre le nostre conclusioni in merito e cioè che, evidentemente, era quello l’unico interesse di Daniele Cassandro, autore di cui sopra.
Anche il web ha una prevalenza di siti porno rispetto a tutto il resto, tuttavia non viene definito “un bassofondo poco raccomandabile”. Lo stesso vale per la piattaforma di Second Life, dove ad affollare le land prevale però ben altro rispetto al porno.
La cultura, l’arte, la creatività, la moda, la musica, la scienza e molto altro, hanno trovato in SL degli spazi ideali d’interazione e di divulgazione e, per un giornalista, non riuscire a trovarli è un vero fallimento.
Da questo articolo si evince come l’informazione tutta sia spesso falsata e bugiarda ed è tipico di buona parte della stampa inventare notizie futili o mostrare quelle infime, anzichè trovare e divulgare quelle reali e interessanti. Che sia meno faticoso? Di certo non conferisce attendibilità a chi le scrive.
Cito per l’ennesima volta il successo dell’installazione di Merlino Mayo “Naturae” che insieme a “In nome della Rosa” (dai Musei di Villa Torlonia a SL) ha accolto ben 14.000 visitatori in un mese al MiC (l’isola dei Musei di Roma Capitale in Second Life), superando la media di visitatori reali dei Musei Capitolini. E’ su fatti come questi, e su numerosi altri, che bisognerebbe porre l’attenzione, non su chi utilizza la rete per proiettarvi fantasie sessuali! Quelli esistono dai tempi delle BBS e non fanno più notizia.
Non starò a parlare poi delle migliorie tecnologiche che stan pian piano trasformando i virtual world, ma vorrei dire al signor Cassandro che la miseria del suo articoletto non riesce a ferire chi sta utilizzando con serietà e lungimiranza una preziosa piattaforma come quella della Linden Lab.
Se però avrà voglia di uscire dalla sua visione ristretta e gretta, e non ha voglia di entrare in Second Life a cercarci, venga a trovarci al Digital Cafè di Più Libri più liberi, oppure al prossimo Ars in Ara all’Ara Pacis. Potrebbe scoprire cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Patrick Moya in diretta dalla Croisette
Un’esperienza emozionante in diretta con il grande artista francese Patrick Moya, in collegamento da la Croisette di Cannes e contemporaneamente sull’isola in Second Life, dove l’artista ha ricostruito l’installazione pressoché identica a quella reale, sia in esterno che in interno.
Qui la diretta dell’evento reale: www.moyapatrick.com
SLurl per visitare l’allestimento virtuale: http://slurl.com/secondlife/Moya%20Museum/196/119/25
Qui le foto dell’installazione virtuale.
Maryva Mayo e i frattali
Questa volta Maryva Mayo si cimenta con i frattali nella sua performance al Pirats Market Place Art Gallery in Second Life. Ammirevole la sua strenua ricerca che non si ferma mai, malgrado Maryva non sia più una ragazzina. Ma è giovane nel cuore e nella mente, e soprattutto nella sua dimistichezza a maneggiare i prim per trasformarli in opere che comunicano una vitalità inesauribile.
L’arte frattale è una forma d’arte creata da un calcolo algoritmico e trasformando i risultati dei calcoli in immagini, animazioni, musica, o altre forme d’espressione artistica.
Creata con l’ausilio di un computer, al fine di accelerare il processo di calcolo della funzione frattale, questo tipo d’arte ha trovato una perfetta simbiosi con le capacità di Maryva Mayo, che è riuscita a creare la spugna di Menger dividendo un cubo in 27 cubi più piccoli di uguali dimensioni, rimuovendo il cubo centrale e il cubo centrale su ogni faccia. Poi, con un’altra complessa operazione (… che non vi spiego perchè mi si squagliano i neuroni), ha realizzato un’iterazione di cubi che sembrano 400, ma in realtà sono 80. Mentre in un angolo ha costruito un angolo dell’iterazione di 8000 cubi.
Una roba complessissima insomma, che però si mostra all’occhio dello spettatore con un’iconografia semplice e lineare e bella anche immersivamente.
Come sempre il mio avatar Mexi Lane vi accompagna a vedere la mostra se cliccate sulle iconcine per ingrandire le foto.
SLurl: http://slurl.com/secondlife/PiRats+Art+Network/200/132/22/
Asian Lednev, creatore di Mondi
Sabato 11 giugno 2011, alle ore 18.00, s’inaugura a Roma presso il Museo di San Giovanni de’ Fiorentini la personale di Fabio Fornasari, tra i più convincenti artisti che lavorano sulle relazioni tra architettura e nuovi media. Titolo della mostra: “Asian Lednev: Creatore di Mondi”.
“Asian Lednev: Creatore di Mondi”, pubblicato dalle Edizioni Avanguardia 21. Il catalogo (128 pagine, 90 illustrazioni a colori – 25,23 euro) è a cura di Emmanuele Jonathan Pilia, con contributi critici di Sveva Avveduto e Guido Massantini e un’intervista di Francesco Verso allo stesso Fornasari. Il progetto complessivo è di ALTA (Associazione Laboratorio di TransArchitettura).
La pubblicazione è parte della mission di “Avanguardia 21”, che mira a creare una vera e propria rete comunitaria fra tutti coloro che nel XXI secolo sono interessati alla cultura e all’arte d’avanguardia.
Parteciperanno al vernissage: Fabio Fornasari, i curatori Sveva Avveduto ed Emmanuele Jonathan Pilia, gli scrittori William Nessuno e Francesco Verso, per le Edizioni Avanguardia 21 Elisabetta Mattia e Antonio Saccoccio.
L’evento è stato realizzato grazie al sostegno di: Museo di San Giovanni Battista de’ Fiorentini, Edizioni Avanguardia 21, IRPPS – Istituto di Ricerche sulle Popolazione e sulle Politiche Sociali, AIT – Associazione Italiana Transumanisti, Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia, DoKC Lab, Codice a Barre, Art a Part of Cult(ure).







